SOMMA. NOZZE SENZA SPOSO. LO SOSTITUISCE …IL SINDACO

A S.Maria del Pozzo le tanto attese “nozze” tra il ministro Bondi e Maria del Pozzo si sono consumate a metà: causa “fuga” dello sposo. Assente anche Stefano Caldoro e la consigliera Paola Raia.

Nella splendida e magica cornice del complesso monumentale di Santa Maria Del Pozzo a Somma Vesuviana, si celebrato ieri, 9 ottobre, il matrimonio dell’anno. Un evento molto atteso da tutti i cittadini sommesi in cui il Sindaco Raffaele Allocca ha virtualmente preso in moglie Maria del Pozzo, sposando questa causa, impegnandosi dunque nell’incentivare le iniziative per portare all’antico splendore questo incantevole convento. A celebrare le nozze Monsignor Luigi Mucerino, Vicario Episcopale.Un matrimonio immaginario, ideato dal Direttore dei Beni Culturali del Complesso, Emanuele Coppola, grazie all’aiuto dei Frati Minori che qui risiedono, che ha visto come ospiti molte tra le autorità civili e religiose locali.

Un evento nato allo scopo di tenere alta l’attenzione su Santa Maria del Pozzo e raccogliere fondi per continuare il restauro, in particolare concentrandosi ora sul chiostro.In effetti però, tra gli assenti è mancato proprio lui il vero sposo, colui che avrebbe dovuto vestire realmente i panni dell’”altra metà” della coppia: non è risultato presente infatti, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi. Ma a ciò si è subito rimediato e a sostituirlo c’è stato il sindaco Allocca che come in ogni cerimonia nuziale che si rispetti ha dichiarato: «Sì, lo voglio».

Tra i “testimoni di nozze” sono mancati il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, mentre la Consigliera Regionale Paola Raia, a New York per impegni istituzionali ha inviato una lettera per essere comunque vicina alla cittadinanza: «Questa iniziativa è davvero pregevole – ha scritto – Noi tutti siamo d’accordo con il recupero di questo complesso e io ho intenzione di adoperarmi, assieme al Consigliere Carmine Mocerino, affinchè questo possa ricevere la giusta attenzione da parte delle istituzioni, anche quelle nazionali».

Dello stesse parere è stato proprio l’Onorevole Mocerino, presente alla serata, che ha dichiarato: «Io, figlio di questa parrocchia, sono pieno di gioia e soddisfazione per questo evento. Cresce l’attenzione su Santa Maria del Pozzo, ma dopo questa serata, quando si spegneranno le luci su questo storico monumento sarà il momento in cui ognuno di noi dovrà assumersi le proprie responsabilità, cui noi non ci sottrarremo». Felice si è dimostrato anche lo “sposo”, il sindaco Allocca che ha esclamato: «Questa è l’ennesima battaglia vinta. Ma ora dobbiamo vincere la guerra. Vorrei venisse creata una fondazione che si occupasse della gestione delle ricchezze che madre natura ci ha donato. Io ho un sogno: che Somma possa lasciare ai proprio figli un futuro certo e tranquillo, diventando un vero e proprio itinerario turistico-ricettivo».

A tal proposito è intervenuto il professor Antonio De Simone, che ha da poco ricevuto la cittadinanza onoraria. «In questi giorni gli scavi della villa alla Starza sono aperti – ha esordito – Quando abbiamo puntato su questi, allora ancora sepolti, pensavamo che Somma potesse diventare un paese campione. Ma una sola noce nel sacco non fa rumore e da sola la villa non fa nulla. Se però colleghiamo ad essa anche Santa Maria del Pozzo, la Collegiata ed altri nostri monumenti, Somma può davvero diventare un grande esempio di storia».

Durante la cerimonia sono state consegnate delle pergamene, quale ringraziamento dell’impegno dimostrato, alle autorità civili e religiose presenti, a tutti i tecnici coinvolti nell’opera di restauro e alla commissione archeologica. I tanti invitati si sono poi spostati nel chiostro dove, in una suggestiva ed intima atmosfera, hanno potuto gustare le prelibatezze del banchetto nuziale offerto da ristoratori sommesi. Ad allietare la serata c’è stato il quartetto d’archi “Musikarara”.
Autore: Maria Maione

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