SOMMA. INAUGURATO IL NUOVO SITO ARCHEOLOGICO DI SANTA MARIA DEL POZZO

l riconoscimento tanto atteso è finalmente giunto. Molti gli interventi di ringraziamento. Antonio De Simone evidenzia il notevole lavoro condotto a Somma paragonato a quello dei comuni limitrofi. Fotogallery.

Il Complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo è diventato sito archeologico. Ieri, domenica 9 gennaio, ha avuto luogo l’inaugurazione alla presenza di autorità civili e religiose. Una vera e propria festa che rappresenta un traguardo notevole per la comunità e che costituisce uno dei primi importanti obiettivi raggiunti grazie a tutti coloro che stanno lavorando alla valorizzazione delle nostre risorse storiche ed archeologiche, Emanuele Coppola, direttore del Complesso, in primis.

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici hanno dichiarato il monumento di interesse archeologico e ora Somma si arricchisce di un ulteriore e prezioso riconoscimento: il sito archeologico della cosiddetta Villa Augustea, il Castello D’Alagno, il borgo del Casamale e il Complesso di Santa Maria del Pozzo rappresentano i fiori all’occhiello del paese che, adeguatamente restaurati e valorizzati, possono contribuire «A rendere Somma città turistica» così come ha spiegato il Sindaco Raffaele Allocca, che ha aggiunto: «Madre Natura è stata benigna col nostro paese poiché le ha donato una collocazione ambientale importante e notevoli beni archeologici. Stiamo ora raccogliendo i frutti di quei semi che l’amministrazione, e mi riferisco sia alla maggioranza che alla minoranza , ha saputo piantare».

Molti i ringraziamenti giunti dalle autorità presenti a cominciare dal Padre Guardiano Rufino Maryjka, Carmine Di Sarno, Presidente del Consiglio di Somma, Carlo Caracciolo, Ispettore dei Beni Artistici di zona, Monsignor Luigi Mucerino, Vicario Episcopale della Curia di Nola, Nello Tuorto, rappresentante della Fondazione Lacryma Christi. Madrina d’eccezione della serata è stata la Preside del locale Itis E. Majorana, Teresa Iannelli che si è già impegnata con una importante promessa: «Quando verrà aperta la biblioteca donerò una collezione di Lettere di Voltaire in edizione originale». I lavori di restauro della biblioteca dovrebbero finire entro la prossima Pasqua e già Coppola si prepara ad una nuova sfida: riportare i libri del Cinquecento nella loro vecchia collocazione.

E mentre si procederà con il restauro degli affreschi, inizieranno le visite guidate nel neo-dichiarato sito archeologico: ogni domenica dalle 11:00 alle 11:45, dalle 13:00 alle 13:45 e dalle 19:00 alle 19:45 la dottoressa Jessica Casolaro e il dottor Vincenzo Castaldo accompagneranno i visitatori tra le mura della Chiesa e poi giù a riscoprire le antiche bellezze della chiesetta sotterranea del 1300. «Abbiamo lavorato con impegno e dedizione e siamo stati premiati – ha commentato entusiasta il direttore Coppola – Sono orgoglioso dei cittadini di Somma che hanno saputo rispondere egregiamente a queste iniziative. Intanto, invito gli scultori del luogo a contattarmi e a portare le loro opere che verranno esposte nel nostro sito».

E ha aggiunto: «Il 12 gennaio ci sarà un incontro con gli studenti del corso di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà che hanno riconosciuto l’importanza del nostro complesso e saranno qui. Anche io terrò le lezioni». Il professor Antonio De Simone, Presidente della Commissione Archeologica di Santa Maria del Pozzo, è intervenuto in questo importante momento: «Questo riconoscimento rappresenta l’avvio di un processo di maggior conoscenza dei nostri beni da parte dei residenti – ha spiegato – Il riuscire a sfruttare questa opportunità dipende dai cittadini che solo imparando a conoscere ciò che li circonda possono distinguere l’antico e importante dal vecchio ed imparare, dunque, a valorizzare ciò che si ha. Questa è un’occasione di grande speranza ma anche un immenso atto di coraggio poiché c’è ancora tanto da fare ma l’apertura al pubblico rappresenta un passo fondamentale».

Il professor De Simone si è espresso anche sulle particolarità di Somma, paragonandola ai comuni limitrofi: «Somma nella sua storia è stata per secoli il punto di riferimento amministrativo dei territori vicini e ha avuto le presenze architettoniche di maggior peso e pregio. Qui si sta lavorando molto più che negli altri comuni, gli interventi di restauro sono stati numerosi, ma deve essere la comunità nel suo complesso a lavorare».

Autore: Maria Maione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *