SOMMA. AL VIA I LAVORI DI RESTAURO DEGLI AFFRESCHI DI SANTA MARIA DEL POZZO

È fissato per domenica 6 febbraio, ore 12,30, l’ inizio dei lavori di restauro che saranno benedetti dal vescovo di Nola monsignor Beniamino Depalma.

Fervono i preparativi per i primi restauri degli affreschi del chiostro rinascimentale del complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo. Ad occuparsene dodici studenti i quali, dopo aver frequentato lo stage formativo-teorico cominciato il 13 gennaio scorso, saranno guidati dalla restauratrice Annalisa Pellecchia e dal tutor del complesso Piotr Pawel Sedzimier in un percorso il cui obbiettivo è quello di salvare le pitture di un’intera ala della struttura religiosa.

In particolare l’ala è quella adottata da uno sponsor privato, la direzione del Cem Casa di Cura di Santa Maria del Pozzo, che ha aderito alla campagna “Salviamo Santa Maria del Pozzo” ,lanciata dal direttore dei beni culturali del complesso monumentale francescano Emanuele Coppola e dai frati polacchi che abitano il convento. I giovani restauratori si occuperanno delle otto lunette rappresentanti le due storie di San Francesco, una storia dei Domenicani e cinque scene di un Santo Domenicano.

“Il corso-stage formativo – afferma Emanuele Coppola (foto), storico e direttore organizzativo del corso – si propone di fornire ai dodici stagisti una serie di conoscenze inerenti il mondo della conservazione, della manutenzione e del restauro di affreschi con l’obiettivo di favorire un approccio pragmatico nei confronti del patrimonio artistico, attraverso uno studio diretto sulle opere e con un’intensa attività di laboratorio-cantiere finalizzata all’apprendimento ed esecuzione di interventi conservativi sui dipinti murali”.

Muove dunque i primi passi il recupero della struttura divenuta qualche mese fa sito archeologico per volontà del ministro ai Beni Cuturali Sandro Bondi. “Sono soddisfatto di come stia procedendo l’opera di rilancio della struttura che presto diventerà uno dei più bei siti dell’intera regione” ammette Coppola. “Il recupero di queste pitture è fondamentale così come lo sarà, al termine della consegna del nuovo tetto, l’apertura della biblioteca nella quale, mi auguro, porteremo gli antichi testi che un tempo appartenevano al complesso francescano. Inoltre va avanti la commissione archeologica che sta lavorando per recuperare l’antica chiesa trecentesca che si trova sotto il convento”.

Autore: C.S.

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