SOMMA. PASSO DOPO PASSO RINASCE IL COMPLESSO DI SANTA MARIA DEL POZZO

Grazie alla donazione della dottoressa Terracciano, dirigente della Casa di Cura Santa Maria del Pozzo, cominciano finalmente i lavori di restauro di un primo gruppo di affreschi del chiostro. LE FOTO

Nel festivo mezzogiorno di ieri, domenica 6 febbraio, una giornata particolarmente tiepida e soleggiata, sono stati inaugurati i lavori di restauro di otto affreschi rappresentanti scene della vita di San Francesco e dei suoi incontri con San Domenico. Un’opera questa di recupero che rappresenta un ulteriore passo verso la piena rivalorizzazione di uno dei più importanti monumenti di Somma Vesuviana: il complesso di Santa Maria del Pozzo. Un progetto nato in collaborazione con il Comune di Somma e il patrocinio della Regione Campania e che si è avvalso del solido sostegno della Clinica Santa Maria del Pozzo.

È stata la dottoressa Terracciano, infatti, attraverso la sua donazione, a rendere possibile l’inizio del restauro di questi affreschi. Ad occuparsi di tutto la ditta della restauratrice Annalisa Pellecchia che dirigerà i lavori che vedranno all’opera dodici stagisti che si impegneranno direttamente su queste importanti tracce del passato. Si tratta di Dora Ambra, Giuseppe Canò, Jessica Casolaro, Vincenzo Castaldo, Elena Coppola, Mariateresa De Falco, Bruna Esposito, Vincenzo Giordano, Giovanni Indolfi, Carmela Maione, Amalia Nicchia e Tiziana Parente. Giovani laureati in materie attinenti che hanno già seguito presso il convento un corso teorico durato trenta ore e che ora si cimenteranno nella parte pratica guidati naturalmente da tutor.

«Abbiamo ritenuto opportuno dare questa possibilità ai ragazzi contribuendo così validamente alla loro formazione – ha spiegato Emanuele Coppola, Direttore dei Beni Culturali di Santa Maria del Pozzo e Direttore Organizzativo del corso – A conclusione dei lavori riceveranno, inoltre, un diploma di Restauratore di dipinti murali e un contributo spese messo a disposizione dall’amministrazione. Naturalmente ringrazio tutti coloro che ci stanno sostenendo e si impegnano con noi». Non potevano mancare i saluti della dottoressa Terracciano e di suo figlio il quale si è pronunciato a favore dell’obbligo, per gli imprenditori, di dedicarsi alla conservazione di opere storiche ed artistiche di pregio.

Saluti e ringraziamenti sono giunti da tutte i presenti tra cui Carlo Caracciolo, Direttore Scientifico del Corso, la Dirigente del III Circolo didattico di Somma Anna Andolfo, che offerto i locali della sua scuola per i ragazzi che solitamente seguono il catechismo presso il convento, l’architetto Gaetano Ruocco, Antonio Auriemma che si occupa della Segreteria Didattica, Monsignor Luigi Mocerino, vicario episcopale di Nola e il Ministro Provinciale dei Frati Francescani, Padre Agostino Esposito che ha consegnato una pergamena di ringraziamento a tutti i giornalisti che si sono impegnati, attraverso le loro parole, per far conoscere e dare la giusta attenzione al complesso monumentale.

Anche il Sindaco Allocca ha partecipato a questo importante incontro: «Stiamo prendendo parte ad un momento storico che il paese aspetta da sempre – ha commentato – Con questi giovani stiamo cercando di realizzare un sogno: far diventare Somma città turistica. Attraverso il restauro di questo convento e della villa della Starza stiamo inserendo la nostra cittadina in un nuovo circuito sociale, culturale, economico e legale, cioè anti-camorra». E come in ogni inaugurazione ufficiale è arrivata, infine, anche la benedizione di Padre Rufino, che ha ringraziato i suoi confratelli che dimorano nel convento e che fino ad ora hanno vissuto tra le “rovine” ma che lentamente vedono rifiorire, insieme a tutti i sommesi, un tassello importante del proprio patrimonio.

Autore: Maria Maione

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