IL SOPRINTENDENTE STEFANO GIZZI IN VISITA A SOMMA VESUVIANA

IL Soprintendente ai Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici e Etnoantropologici, Stefano Gizzi, è stato ieri a Somma per visitare il patrimonio architettonico della città.

Accompagnato dal Sindaco, Raffaele Allocca, dall’esperto restauratore, dott. Caracciolo, dal professore Emanuele Coppola e dalla Dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Mena Iovine, il Soprintendente ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici e Etnoantropologici, Stefano Gizzi, è stato ieri a Somma Vesuviana per visionare personalmente lo stato del patrimonio architettonico della città. In una splendida mattinata di sole, dai profumi e dai colori primaverili, il sovrintendente ha potuto ammirare il suggestivo complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo, sulla cui restaurazione, attualmente in corso, è stato ragguagliato dal professore Coppola. A Gizzi è stato illustrato il progetto di valorizzazione del monastero in tutti i dettagli nonché il lavoro svolto dai ragazzi che stanno effettuando uno stage di restauro per riportare alla luce tutte le bellezze dello storico monumento.

Particolarmente colpito dalla passione, dall’impegno di Emanuele Coppola , che si è “industriato” in modo creativo ed originale per trovare alternative economiche che permettano il restauro dell’antico complesso, Gizzi ha garantito l’impegno della Sovrintendenza nei lavori di restauro del Convento. Il tour è proseguito verso via Starza della Regina, dove Gizzi, sotto la guida dell’archeologo Antonio De Simone, ha visitato la cosiddetta “Villa Augustea”. Con spirito critico e grande competenza, il soprintendente ha valutato insieme al famoso archeologo le scelte di restauro effettuate negli scavi, complimentandosi per il lavoro svolto fino ad oggi. Dai grandi ed imponenti siti archeologici all’architettura minore. Il sovrintendente ha chiesto espressamente di poter visitare le antiche masserie della cittadina vesuviana.

Di fronte agli antichissimi resti delle masserie Duca di Salsa e della Masseria Ciciniello, il sovrintendente non ha saputo resistere e ha voluto fotografarne tutti i particolari. Non poteva mancare la tappa sul borgo antico, dove è rimasto particolarmente affascinato dagli storici portoni, dai suggestivi archi, dai bei giardini. Edicole votive, targhe marmoree, coorti, frammenti di mura aragonesi, le quaraesime appese nelle stradine: niente è sfuggito all’obiettivo della sua macchina fotografica! Cosa che, inevitabilmente, ha inorgoglito ed incoraggiato i presenti, in particolare il sindaco Allocca che, senza giri di parole, ha chiesto al Sovrintendente un aiuto per la riqualificazione dello borgo antico. E proprio tra le antiche viuzze del borgo, tra gli sguardi sorpresi e speranzosi dei residenti, le istituzioni hanno suggellato un patto.

“È nostra intenzione prevedere in bilancio e garantire un contributo economico- ha spiegato Allocca- per i cittadini che riqualificheranno le facciate dei palazzi per riportarli all’antico splendore”. Il Sovrintendente, da parte sua, ha offerto il proprio contributo storico e artistico nella sorveglianza dei lavori. “Se il borgo antico- ha continuato il sindaco- assurgerà all’antico splendore, anche con l’ausilio del SIAD approvato dall’Amministrazione Comunale, potremmo vedere rivivere le antiche botteghe artigiane e i negozietti di prodotti locali”. Rivolgendosi ai residenti del borgo accorsi in strada per l’insolita visita, allocca ha aggiunto:

“La visita del Sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali nella città di Somma Vesuviana rappresenta per questa città una grande opportunità per la sopravvivenza del suo ricco patrimonio storico/artistico, benché degradato dall’incuria e dalle ristrutturazioni selvagge. Nulla è perduto e come ci ha assicurato il dott. Gizzi, – ha concluso il sindaco- c’è ancora la possibilità di salvare il Casamale e di riportarlo all’antico splendore”. Somma è riuscita ad incantare Gizzi tanto quanto Gizzi ha incantato la città. “È stata davvero una bella esperienza quella che abbiamo vissuto oggi. Il dottor Gizzi – ha dichiarato l’architetto Iovine- è un uomo che si presenta in punta di piedi, che parla a voce bassa, che interagisce con il prossimo con gentilezza e galanteria. Non ha bisogno di urlare per farsi ascoltare, è autorevole senza bisogno di alcun artificio per imporre il suo punto di vista; si rimane affascinati dalla sua autentica passione per il bello e la storia del passato”.
(Foto: S.M.del Pozzo. Sala da restaurare)

Autore: Carmela D’Avino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *