SOMMA VESUVIANA. DAL CONAD 15MILA EURO PER IL CONVENTO DI SANTA MARIA DEL POZZO

Su tutti gli acquisti effettuati durante la settimana di Pasqua, il Conad ha donato il 15% del ricavato al restauro del complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo

Quindicimila euro. A tanto ammonta la donazione del Conad Superstore per la ristrutturazione del convento di Santa Maria del Pozzo. Il giovane direttore del Conad, Aldo Zucaro, pur non essendo originario di Somma Vesuviana, incantato dalla bellezza del sito archeologico, ha voluto contribuire infatti alla vera e propria gara di solidarietà, promossa dai frati francescani e dal direttore dei beni culturali del convento, Emanuele Coppola, per salvare lo storico monumento di Santa Maria del Pozzo dai segni del tempo. Per tutta la settimana di Pasqua, dal 18 al 23 aprile, il Conad, su tutti i prodotti venduti, ha donato così il 15% del ricavo in favore del restauro del chiostro.

L’iniziativa, pubblicizzata attraverso volantini su tutto il territorio comunale nonché con il passaparola sul social network Facebook, ha riscosso molto successo, mostrando la sincera disponibilità e la fattiva collaborazione di tutta la comunità. All’appello hanno risposto anche gli amministratori locali, dal sindaco ai consiglieri comunali e agli assessori, fino ai consiglieri regionali Carmine Mocerino e Paola Raia. “Sono davvero soddisfatto degli ottimi risultati raggiunti- ha dichiarato, visibilmente commosso, Emanuele Coppola- ringrazio di cuore il direttore del Conad e tutti quelli che hanno dimostrato che, come me, tengono a cuore i beni storici ed archeologici della nostra città. Questa somma ci permetterà di proseguire nei lavori di restauro del chiostro, che primo o poi riusciremo a riportare al suo antico splendore”.

L’affascinante semplicità dello storico chiostro del convento da sempre incanta e seduce studiosi d’arte di ogni dove. Al convento, suggestivo e maestoso, si può accedere sia dall’interno della chiesa, sia attraverso il portale catalano che si apre sulla sinistra dei tre archi della facciata. Il portale, di fattura catalana, immette nel bellissimo chiostro cinquecentesco a forma quadrata, con le crociere dell’ambulacro che si innestano su colonne di tufo grigio e su finti capitelli inseriti nella muratura interna che sostengono il terrazzo superiore. Al centro del chiostro è posizionato un vecchio pozzo tutto coperto di edera e vari ambienti vi prospettano, tra cui un ampio cenacolo arricchito con pitture, la dispensa e il locale cucina.

L’antico disegno del chiostro, di tipo rinascimentale è stato in parte stravolto dagli interventi risalenti al settecento che, con i loro elementi decorativi pesanti si ripercuotono per l’intera altezza.

Autore: Carmela D’Avino

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