SOMMA. VISIONATI I LIBRI DA RESTAURARE A CURA DEL COMPLESSO DI SANTA MARIA DEL POZZO

Durante un incontro tra esperti tenutosi ieri presso l’Archivio Storico Comunale sono stati esaminati i nove preziosissimi libri datati tra il XV e XVI secolo che presto saranno restaurati. Fotogallery.

Vedere su un moderno tavolo antichi libri che, nonostante lo stato di deterioramento, dimostrano ancora la loro notevole fattura, provoca di sicuro una grande emozione.

Ed è questo ciò che è accaduto ieri, domenica 4 settembre, durante un incontro presso l’Archivio Storico Comunale di Somma Vesuviana nel quale sono stati mostrati i nove volumi che ben presto saranno restaurati, grazie ad una iniziativa promossa dal Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo e dal suo Direttore Culturale, anche Assessore alla Cultura, Emanuele Coppola. A cominciare dai primi di ottobre, infatti, si procederà con questo minuzioso restauro che avrà luogo nelle stanze dell’archivio e che potrà in questo modo riportare all’antico splendore opere risalenti al XV e XVI secolo di cui quattro manoscritti e cinque liturgie a stampa già appartenenti al Complesso Monumentale sommese.

Ad occuparsi del tutto ci saranno le restauratrici e docenti dell’Università Suor Orsola Benincasa Maria Paola Campeglia e Amalia Russo e lavoreranno direttamente sul campo 12 ragazzi laureati o laureandi in Conservazione dei Beni Culturali, che parteciperanno, dopo un’attenta selezione, ad uno stage formativo della durata di novanta ore. Direttore Scientifico del corso sarà Carlo Caracciolo, Direttore dei Beni Culturali di Napoli, mentre Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico Comunale, ne sarà il tutor. I finanziamenti dell’operazione arrivano in parte del fondo “Salviamo Santa Maria del Pozzo” anche se si confida in futuri aiuti provenienti da privati o dal Comune stesso. Dopo i primi momenti di stupore, la docente Amalia Russo ha avuto modo di esprimersi sul lavoro da svolgere.

«Il restauro è sicuramente necessario dato il valore storico delle opere – ha spiegato – Il decadimento è dovuto all’attacco dell’acido contenuto nell’inchiostro stesso, o alle muffe e ai topi. Il lavoro sarà lungo, in media circa venti giorni per opera, e sarà molto minuzioso poiché bisognerà prima operare su ciascun singolo foglio e successivamente ricomporre il fascicolo e poi ricucirlo. Infine, ricostruiremo la copertura che, stando agli indizi che abbiamo, dovrebbe essere in vera pelle. Il nostro scopo, come in ogni lavoro di restauro, è di rendere di nuovo fruibili queste opere, soprattutto perché i libri vanno sfogliati, toccati, al di là di una eventuale digitalizzazione. Sarà di sicuro un’ottima opportunità per i ragazzi che qui opereranno poiché non è comune cimentarsi con volumi di tal prestigio».

I progetti sono comunque tanti e non ci si vorrebbe fermare qui. «Ci sono altri 680 volumi da restaurare e vogliamo continuare», ha sostenuto ambizioso l’assessore Coppola e, discutendo con i presenti, è emersa anche la possibilità di «Creare, con piccolissime spese, un vero e proprio laboratorio permanente con sede a Santa Maria del Pozzo per continuare con questi lavori e servire, in questo modo, l’università o l’intera provincia». Parole entusiaste sono giunte anche da Alessandro Masulli, felice di veder finalmente restituita dignità storica a questi volumi e, naturalmente dal Sindaco del paese, Raffaele Allocca.

«La cultura non ha colore politico e Somma necessita di questa rinascita – ha sottolineato Allocca – L’amministrazione ha il compito di creare dei poli attrattivi intorno ai quali far ruotare una imprenditoria turistico-ricettiva che farà economia e noi dobbiamo seminare per il futuro, se vogliamo poi raccogliere». I ragazzi interessati allo stage formativo possono scaricare il modulo di adesione dal sito del Comune di Somma Vesuviana o richiederlo direttamente alla segreteria del sindaco.

Autore: Maria Maione

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