Somma Vesuviana, successo per la prima di «Magma». Il docu film delicato e irriverente di Emanuele Coppola

L’onorevole Paolo Russo: «Questo documentario merita la vetrina di Expo 2015, faremo di tutto perché ci arrivi».

 

Sala affollata, pergamene di ringraziamento a profusione, la «prima» del docufilm Magma tenutasi ieri a Villa Smeraldo era attesissima e non ha deluso. La regia, l’impronta di Carlo Luglio, il suo sconfinato amore per le immagini che raccontano da sole, spesso senza necessità di parole, ha incantato anche chi era scettico.

 

«Magma» è degno delle sale. E pure di Expo 2015, come ha promesso l’onorevole Paolo Russo. «Questo importante documentario, vessillo delle tradizioni etno-culturali e patrimonio assoluto della comunità merita di essere visto nel mondo – ha detto Russo -mi permetterò di dare una mano perché ciò accada». Il sindaco Pasquale Piccolo ha nel frattempo assicurato la sua disponibilità affinché Magma sia solo il primo di una serie di progetti che possano dare impulso all’economia della città. Un progetto che si deve alla tenacia di Emanuele Coppola, direttore dei beni culturali del complesso monumentale Santa Maria del Pozzo. Sua l’idea, sua la produzione, sua ieri anche la soddisfazione.

 

«Magma» è un piccolo gioiello, metafora del viaggio in una Somma Vesuviana della tradizione. I protagonisti hanno la musica dentro, la pelle bruciata dal sole, le mani callose, la schiena dritta, lo sguardo perso nei ricordi. Sono spontanei, veri, genuini, umili, semplici, passionali. Tesi a far sì che il patrimonio culturale, per cui hanno dato tanto della loro vita, non si perda. Mai. I ricordi hanno avuto molto peso nella presentazione a Villa Smeraldo, come le memorie. Con commozione i presenti hanno voluto salutare Zì Riccardo e Chicchina, che il “loro” film non hanno potuto vederlo. Con altrettanta commozione Coppola ha voluto ricordare il compianto pm Federico Bisceglie che avrebbe dovuto essere lì, alla «prima», da ospite ma per il quale il destino ha deciso diversamente.

 

Le immagini di Magma scorrono in sala, c’è Zì Riccardo che accarezza una tammorra e la paragona ad una donna. Così si accarezza lo strumento, come una femmina. «Sì tien ‘na femmena e nun ‘a accarezzi, che la tieni a fare?». I ricordi dell’America. «Se ve mettit ‘a sunà, ‘o dolore se ne va». Scorre la pellicola mostrando le campagne sommesi, gli alberi da frutto, un vecchio binario ricoperto dall’erba. Tony Cercola incontra gli ultimi depositari della tradizione musicale e popolare e sullo sfondo ascoltiamo la voce di Enzo Gragnaniello e ci facciamo incantare dalle coreografie di Angelo Parisi con il suo corpo di ballo, le danzatrici vestite di rosso, rosso come il magma, si muovono leggere lungo i vicoli del Casamale e nei viottoli di campagna. Uno dei personaggi fa un appello ai politici: «Pane, vino…voglio la terra e l’acqua. Voglio che i politici puliscano le nostre terre e l’ acqua. C’ e tanta fetenzia …».

 

La festa delle lucerne, la processione del Cristo Morto, la festa della montagna, la devozione alla Madonna di Castello, le leggende, i canti, il bicchiere di vino fatto con l’uva catalanesca, il brindisi finale. C’è tutto in Magma. Ed è frutto del lavoro di tanti, tant’è che Emanuele Coppola, affiancato da Antonella Marciano, ha voluto premiare tutti, proprio tutti coloro che hanno dato un contributo in termini di impegno, con una simbolica pergamena offerta di volta in volta dal sindaco Piccolo, dall’onorevole Russo, dal coproduttore Giuseppe Di Palma, dalla presidente della commissione regionale per le Pari Opportunità Francesca Beneduce, dalla giornalista Gabriella Peluso.

 

 

 

Autore: Daniela Spadaro

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