Somma Vesuviana, “informatizziamo la storia”: un sito web per Santa Maria del Pozzo

Gli alunni dell’ITI Majorana proseguono il percorso alternanza scuola /lavoro sotto la guida esperta del Prof Emanuele Coppola, ideatore e coordinatore del progetto “Informatizziamo la Storia”.

Fa progressi l’operosità dell’I.T.I. “E. Majorana” di Somma Vesuviana, nell’ambito delle attività di alternanza scuola/lavoro, con il progetto “Santa Maria del Pozzo – informatizziamo la storia”, ideato e coordinato dal prof. Emanuele Coppola. Il piano di lavoro prevede la realizzazione di un sito web dedicato alla storia, all’architettura, all’arte, all’archeologia ed alla letteratura del noto Complesso Monumentale della Città.

Destinatari del progetto sono esclusivamente agli alunni della classe III – sezione B – Informatici dell’Istituto Tecnico sommese.

Il complesso francescano, formato dalla chiesa e dal convento, sorge sulla costruzione più antica della chiesa inferiore, ristrutturata da Re Roberto d’Angiò nel 1333 per ricordare l’incontro tra Giovanna (erede al trono di Napoli) con Andrea (figlio di Carlo Roberto Re d’Ungheria) nella località denominata “i prati di Nola” e identificata con il territorio a oriente del palazzo reale di Starza della Regina. Nel 1488 una violenta alluvione causò gravi danni alla chiesa che rimase per anni sepolta e dimenticata. Bisognerà aspettare il primi anni del XVI secolo quando Giovanna III d’Aragona, volle la costruzione di una nuova chiesa con annesso convento, che si decise di edificare al di sopra di quella precedente e non in sua sostituzione.

Il complesso religioso ha subito molti restauri nel corso dei secoli, come quell’imponente settecentesco che, in parte, ne modifico sostanza e carattere. L’ultimo intervento, risalente al 2015, è stato eseguito dall’Impresa Brigante Engineering S.r.l., sotto la Direzione Lavori dell’Ing. Marco Esposito: “Per chi si è occupato di curare il restauro di uno tra i monumenti più rappresentativi dell’area sommese, sono stati vissuti con grande passione e responsabilità, nella consapevolezza di dover accompagnare la rinascita culturale di un luogo dall’immenso valore storico, religioso, architettonico ed artistico”. Il progetto, targato ITI “E. Majorana”, si pregia del sostegno di:

Associazione San Bonaventura, curatrice delle biblioteche francescane della provincia di Napoli, e la fattiva collaborazione di:

  • Carlo Caracciolo, già Ispettore Beni Culturali;
  • Carlo Caccavale, Presidente Associazione San Bonaventura;
  • Giuseppe Cotroneo, Dirigente Scolastico ITI “E. Majorana”;
  • Licia D’Avino, docente di lettere, Tutor interno;
  • Michele Nunziata, docente di informatica, Tutor interno;
  • Giuseppe Cirillo, docente referente alternanza scuola/lavoro;
  • Giuseppe Ciampa, esperto informatico, Tutor esterno;
  • Filomena Esposito Abate, consulente grafico.

 

“Gli obiettivi formativi che il progetto vuole perseguire – spiega il prof Coppola- sono in sintonia con le finalità proprie del corso di informatica e prevedono: l’acquisizione di una solida formazione nel settore della multimedialità; l’approfondimento e gli aspetti applicativi relativi ai temi dell’informatica;  la maggiore conoscenza del patrimonio storico, artistico, architettonico, letterario ed archeologico, con  il conseguente sviluppo di una coscienza di valorizzazione dello  stesso”.

Autore:Redazione ilMediano.it

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