IL PRONAO-CRIPTA

IL PRONAO-CRIPTA

 

Là dove oggi vi è una cripta, da anni ormai non più luogo d’inumazione dei frati, sono visibili i segni di quello che era l’antico pronao della chiesa dedicata alla Madonna del Pozzo, con portico colonnato e volta a crociera. «Sulla grande parete che lo divide dalla navata, sono evidenti le impronte lasciate da due architravi che si sono polverizzati, il che dimostra inconfutabilmente che in origine non l’arco centrale v’era, ma due porte laterali. Un architrave più piccolo è sulla parete dov’è la figura genuflessa. Questa terza porta dava in un piccolo vano laterale dov’erano, forse, le scale della torre campanaria». Questo spazio cimiteriale, con ossario al centro del pavimento, custodisce notevoli opere d’arte, per lo più riproposte iconografiche della gia nota Madonna allattante. Quella molto bella, nella camera a sinistra insieme al Santo genuflesso, è probabilmente d’epoca aragonese. L’altra, invece, nota come “Madonna delle Grazie”, mediatrice nel Mistero del Suffragio, « rivela una natura indubbiamente votiva, sottolineata anche dalla raffigurazione in basso del committente e della scritta dedicatoria », poco leggibile. La Vergine è in piedi   con ai lati due Angeli ed in basso le anime del purgatorio imploranti. Nello stesso spazio, su maioliche settecentesche e sormontando un altare in muratura, v’èra una preziosa immagine dell’Immacolata Concezione con le Sue molteplici ed emblematiche raffigurazioni. L’impianto iconografico dei dodici attributi laterali è da ricercarsi nel Cantico dei Cantici, mentre, quello centrale dell’Immacolata, è fedele alla descrizione dell’Apostolo Giovanni: « e un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle sul suo capo». Oggi, è possibile ammirarla sul ballatoio della scala che porta al piano superiore del convento.